Nella corsa a effettuare interventi che possono consentire di fruire delle detrazioni IRPEF/IRES spettanti a titolo di ecobonus, sia nella versione “ordinaria” che nella versione “superbonus al 110%”, è importante considerare che, per poterne concretamente fruire, gli edifici oggetto degli interventi devono essere dotati di “impianti di riscaldamento”.

Le circolari dell’Agenzia delle Entrate nn. 19/2020 e 13/2019 hanno ribadito infatti che “gli edifici interessati dall’agevolazione devono avere determinate caratteristiche tecniche e, in particolare, devono essere dotati di impianti di riscaldamento funzionanti, presenti negli ambienti in cui si realizza l’intervento agevolabile”.

Tale condizione si applica con riguardo alla generalità degli interventi di riqualificazione energetica, fatta eccezione per quelli di installazione:

- dei collettori solari per la produzione di acqua calda;3
- dei generatori alimentati a biomassa;
- delle schermature solari.

Oggi più che mai, per gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, conoscere il vasto panorama delle Politiche di Coesione e delle risorse comunitarie messe a disposizione dai fondi strutturali di investimento europei, diventa strategico per coglierne le opportunità anche in termini lavorativi, indirizzare l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze, per innovare la nostra professione e fornire progetti di qualità.
Per usare al meglio questo periodo e contribuire in maniera efficace all’attuazione delle Politiche e dei programmi di investimento europei che vedono, ancora una volta, le città e i territori protagonisti, il CNAPPC mette a disposizione degli Ordini Territoriali e degli iscritti il servizio denominato Progetto Europa - Sportello informativo, bandi e opportunità.
Progetto Europa è uno spazio dedicato a tutti gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d’Italia, per promuovere una cultura sulle Politiche di Coesione; favorire la divulgazione dei Programmi di sviluppo e dei bandi Europei, Nazionali e Regionali; sostenere e facilitare l’accesso dei liberi professionisti ai fondi strutturali.

Regione Lombardia ha emesso in data 14 luglio 2020 "Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 in vigore dal 15 al 31 luglio 2020. Tra le misure si segnalano: l’obbligo di utilizzo della mascherina o di altre protezioni in luoghi chiusi o aperti dove non sia possibile il distanziamento, la rilevazione della temperatura corporea sui luoghi di lavoro. Sono descritte le "Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative. 
In particolare, per quanto riguarda gli "Uffici aperti al pubblico" pubblici e privati, degli studi professionali, dei servizi amministrativi e di agenzie che prevedono accesso del pubblico, si allegano le indicazioni operative per il contenimento del contagio

Ordinanza Regione Lombardia n. 580.pdf

Comune di Grosotto | Concorso di progettazione a procedura aperta in due gradi
Lavori di realizzazione di un centro servizi alla persona_Struttura con mini alloggi protetti, asilo nido, mensa e parcheggi per perseguire i fini istituzionali nell'ambito delle politiche sociali in Comune di Grosotto

Documentazione Concorso_ https://www.cmtirano.so.it/grosotto/Concorso_due_gradi_Grosotto/

Bandohttps://www.cmtirano.so.it/oggetti/16356.pdf

A partire dal 1° luglio 2020, salvo proroghe attualmente non previste, il limite all’utilizzo dei pagamenti in contanti in unica soluzione scenderà da 3.000 a 2.000 euro.

Contestualmente sarà abbassato anche il minimo edittale delle sanzioni comminabili, ma non per tutti.
Le norme che prevedono l’abbassamento della soglia dei limiti previsti dall’art. 49 comma 1 del DLgs. 231/2007 sono state introdotte, attraverso il nuovo comma 3-bis, dall’art. 18 comma 1 lett. a) del DL 124/2019 convertito (collegato fiscale alla legge di bilancio per il 2020), mentre alle nuove sanzioni è dedicata la lett. b) del citato art. 18.

Nel dettaglio, nella lett. a) si prevede che “A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il divieto di trasferimento di contanti e la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta sia riferito alla cifra di 2.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2022, il predetto divieto e la predetta soglia sono riferiti alla cifra di 1.000 euro”.

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