Ordine degli Architetti Pianificatori Pesaggisti e Conservatori della Provincia di Sondrio

Gio Ponti. Architetture Elettriche_Una traiettoria in Valtellina
Sondrio | 15 dicembre 2021 > 11 febbraio 2022 | 1CFP
Sondrio_Palazzo Sertoli, Galleria Credito Valtellinese_Piazza Quadrivio, 8
Mostra aperta su prenotazione per scuole e gruppi

Prenotazioni_Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. InfoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Curatore_Fulvio Irace (Salerno, 1950-Full Professor in Storia dell’architettura, Politecnico di Milano; columnist de “il Sole 24 Ore” e di “la Repubblica”) con Salvatore Licitra (Direttore Gio Ponti Archives), Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio (art direction)

Le centrali elettriche costruite dal Maestro dell’architettura in Valchiavenna nell’immediato dopoguerra, fissano un punto alto nell’invenzione di un’architettura nitida, cristallina, che emerge dalla roccia come un minerale di straordinaria purezza. La mostra ne documenta il processo creativo e l’attualità produttiva, grazie alle fotogra e di Václav Šedý e attraverso i prestiti provenienti da archivi pubblici e da istituti di ricerca.
Con una video-installazione di grande evocazione sensoriale. 

Progetto espositivo
La mostra vuole rendere omaggio a Gio Ponti e alla sua capacità profetica di immaginare i temi del futuro: l’incontro tra la sua personalità cosmopolita e la vita di quella appartata enclave montana fu denso di opere e di progetti che saranno esposti in modo da ricostruire la complessità di un ragionamento che tendeva a considerare l’architettura come un ausilio alla vita e non come imposizione di uno stile.
Materiali inediti o poco studiati saranno per la prima volta esposti in pubblico, come la misteriosa tavola a tempera dedicata alla centrale di Campodolcino, mentre ampio spazio avranno le fotografie in bianconero di Vaclav Sedy dedicate alle centrali della Valchiavenna, realizzate nel 2010 e oggi in collezione Credito Valtellinese. Seguirà la suggestiva selezione di tavole dalla serie di progetto per la “Città scolastica” di Chiavenna, esposte per la prima volta alla grande mostra del Maxxi di Roma del 2019.
Una timeline capace di associare l’azione creativa del Maestro milanese fra il ’45 e la fine degli anni ’50 con l’impegno specifico nel territorio della provincia di Sondrio si offrirà quale occasione per esporre i tesori grafici di diversi archivi: lo CSAC di Parma, gli archivi del Comune di Chiavenna e la Collezione Creval, in modo da comporre un frammento della storia della comunità montana e del suo sviluppo moderno.
Una sala speciale sarà infine dedicata alla videoinstallazione di Domenico Buzzetti, ricca di suggestioni visuali e sonore, atte a ricreare il ‘respiro’ delle centrali vissuto da chi ne pratica gli spazi interni, quali le sale turbine e le stanze di comando.

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