In allegato il modulo per i neo iscritti da inserire nelle autercificazioni della piattaforma im@teria.
Step:
1. Effettuare l'iscrizione alla piattaforma im@teria con credenziali centralizzate;
2. Accedere in le mie certificazioni (barra in alto);
3. Scegliere dal menu a tendina l'opzione inizio obbligo formativo e compilare tutti i campi richiesti poi salvare;
4. Allegare il modulo sotto riportato compilato e firmato e salvare.

 

Modulo per dichiarazione inizio obbligo formativo

Il Consiglio Nazionale Architetti P.P.C. ha inviato specifica circolare nella quale, come da sentenza della Cassazione n. 7776 del 16.04.2015 è stato ritenuto che l'Amministrazione deve rimborsare al proprio dipendente il contributo di iscrizione annuale all'Albo.
Vengono smentite le precedenti interpretazioni rese dalla giurisprudenza della Corte dei Conti e viene confermato un precedente favorevole al riguardo, il parere del Consiglio di
Stato del 15 marzo 2011 nell'affare n. 678/2010, ove si afferma che quando sussista il vincolo di esclusività, l'iscrizione all'Albo è funzionale allo svolgimento di un'attività
professionale svolta nell'ambito di una prestazione di lavoro dipendente, e la relativa tassa deve gravare sull'Ente che beneficia in via esclusiva dei risultati di detta attività.
La sentenza riguarda espressamente la professione forense, ma i principi giuridici contenuti nella sentenza appaiono estensibili anche alla professione di architetto.
Dalla sentenza difatti emerge il generale principio che se l'esercizio della professione è svolto nell'interesse esclusivo dell'Ente datore di lavoro, il pagamento della tassa di
iscrizione all'Albo del dipendente ivi iscritto è a carico dell'Ente datore di lavoro, rientra tra i costi per lo svolgimento di attività che deve gravare sull'Ente stesso, e se tale pagamento
viene anticipato dal dipendente deve essere rimborsato dall'Ente medesimo. Si invitano gli Ordini in indirizzo a comunicare ai propri iscritti tale interpretazione giurisprudenziale, invitando i dipendenti pubblici iscritti agli albi a sottoporre la questione al proprio ente di appartenenza.
A tal fine, verrà comunque inviata da parte del CNAPPC apposita circolare alle P.A.

Sentenza Cassazione

 

E' pervenuta dall'Agenzia delle Entrate - Direzione centrale Catasto e Cartografia - la nota del 5 marzo scorso, prot. 31612, sull'argomento in oggetto. In allegato i cotenuti della stessa.
Agenzia delle Entrate nota n. 31612

Codice Deontologico degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori - Architetti Iunior e Pianificatori Iunior

Il nuovo Codice Deontologico sostituisce, mantenendone invariato l’impianto generale, il Codice entrato in vigore il 1 gennaio 2014, al termine di una importante fase di riforma che ha determinato grandi novità per il sistema professionale.
In questi tre anni e mezzo, nel corso dei quali si sono insediati i nuovi Consigli di Disciplina, una delle grandi novità di quella stagione di riforme, sono stati molteplici le proposte di modifica al Codice pervenute al Consiglio Nazionale da parte degli Ordini, Federazioni e Consulte.
Il gruppo operativo deontologia, istituito nel 2016 dal Consiglio Nazionale congiuntamente con l’Ufficio di Presidenza della Conferenza degli Ordini, composto dai rappresentanti di alcuni Ordini, dal consigliere nazionale delegato e da un componente dell’Ufficio di Presidenza, ha effettuato l’importante attività di “manutenzione del Codice” proprio partendo da quei contributi e integrandoli con i correttivi ritenuti utili per snellire il testo e con nuove previsioni funzionali all’impianto generale. Il processo di revisione è stato particolarmente articolato per garantire il costante coinvolgimento di tutte le componenti del sistema  ordinistico. Le elaborazioni del gruppo operativo deontologia sono state discusse in Consiglio Nazionale, nel Tavolo di Lavoro ordinamento e successivamente in Delegazione Consultiva a base regionale, per giungere alla votazione della Conferenza degli Ordini nella seduta del 16 giugno 2017, nel corso della quale sono stati presentati e votati specifici, ulteriori emendamenti. Un percorso di elaborazione complesso che consente di ritenere il presente Codice Deontologico il risultato di un ampio e consapevole processo partecipativo su una materia, quella deontologica, centrale per l’esercizio dell’attività professionale nella tutela dell’interesse pubblico.

I nuovi articoli fanno riferimento alle specifiche esigenze di:
a. disciplinare l’attività del professionista impegnato in operazioni di volontariato
b. richiamare alcune specifiche situazioni di incompatibilità di legge
c. sottolineare l’importanza e le responsabilità dei componenti dei Consigli / Collegi di Disciplina
d. ribadire la centralità dell’autonomia di giudizio, tecnica e intellettuale dei professionisti dipendenti.

Il nuovo Codice deontologico è stato approvato dal Consiglio Nazionale nella seduta del 28 giugno 2017 ed entrerà in vigore il 1 settembre 2017.

Codice Deontologico in vigore dal 1 settembre 2017

 

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